L’apprendimento della difesa personale è un percorso che varia a seconda dell’istruttore e delle esigenze individuali, ma ci sono alcune tecniche fondamentali che, a mio parere, costituiscono un solido punto di partenza. Ecco un’idea di quali possano essere le prime tecniche imparate nella difesa personale, secondo quanto utilizzo io nei miei percorsi:

1. Colpi con i pugni a martello:

Una delle prime cose che solitamente si imparano nella difesa personale sono i colpi con i pugni a martello. Questi colpi sono istintivi e naturali, facili da eseguire e capaci di generare un notevole impatto. La loro semplicità li rende accessibili anche per i principianti. Inoltre, la tecnica del pugno a martello può essere facilmente adattata per colpire in diverse direzioni, compresi colpi di lato e da dietro. 

Questa versatilità è un vantaggio importante quando si tratta di situazioni di difesa personale. Inoltre, i movimenti utilizzati per questi colpi sono facilmente trasferibili all’uso di armi improvvisate, il che può aumentare l’efficacia della difesa.

2. Colpi di palmo frontali:

I colpi di palmo frontali sono spesso insegnati dopo i colpi con i pugni a martello. Questi colpi sono altrettanto efficaci e, in alcuni casi, più sicuri da utilizzare. Un colpo di palmo frontale coinvolge un movimento di spinta con la base del palmo della mano rivolta verso l’obiettivo. È un movimento relativamente semplice da apprendere e offre anche la possibilità di colpire con le dita. Successivamente lo stesso schema viene utilizzato per apprendere a tirare i pugni diretti. 

L’uso del colpo di palmo è particolarmente vantaggioso quando si desidera evitare il rischio di ferire le mani durante una situazione di difesa.

3. Difese dai colpi di pugno diretto:

Una volta acquisite le basi dei colpi, il percorso di difesa personale procede con l’apprendimento delle difese dai colpi di pugno diretto. Queste tecniche insegnano come bloccare, deviare o neutralizzare un attacco di pugno. La tecnica di base per queste difese è basata sul movimento dei colpi di palmo, fornendo un’esperienza interconnessa nell’apprendimento della difesa.

4. Difese da attacchi frontali, laterali e da dietro:

Sul fondamento delle prime tecniche apprese, si procede a sviluppare difese da attacchi in diverse direzioni. Le tecniche di difesa frontale, laterale e da dietro consentono di affrontare una gamma più ampia di situazioni di aggressione potenziale. Queste difese includono movimenti di deviazione e blocco. Gli schemi di difesa esterni vengono costruiti su quelli già appresi di pungo a martello tirato di lato.

Queste prime tecniche forniscono una base solida per la difesa personale, consentendo ai praticanti di affrontare una varietà di situazioni di aggressione. Tuttavia, va notato che ogni percorso di difesa personale può seguire una progressione diversa; l’importante è che l’istruttore abbia una logica chiara nella struttura del corso e non insegni un programma solo perché “lui ha imparato così”.

L’obiettivo principale è sviluppare competenze che possano essere utilizzate efficacemente in situazioni reali di difesa personale.

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